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“Quando la poesia cura. Leggere l’Inferno con gli occhi della medicina”: il Dottor Mandoliti esamina Dante attraverso la lente delle Medical Humanities
Giovanni Mandoliti, medico specializzato in Radioterapia Oncologica ma anche appassionato di poesia e di scrittura, ha seguito il suo duplice interesse per la cura della salute e per l'ascolto della persona che lo ha portato alla redazione del libro “Quando la poesia cura. Leggere l’Inferno con gli occhi della medicina”: un viaggio tra Dante, Medical Humanities e pratica clinica, un dialogo che esplora il legame tra scienza e umanesimo, mostrando come l’ascolto, la narrazione e le arti possano contribuire a una medicina più attenta alla persona.
Una passione per la Divina Commedia nata sui banchi del liceo, che si coniuga con l’osservazione clinica e la comprensione della condizione umana; del resto, Dante ebbe una formazione medico-scientifica, fu iscritto all’Arte dei Medici e Speziali ed entrò in contatto con gli strumenti dell’osservazione clinica, che contribuì a fornire una dimensione pratica e filosofica alla medicina.
"Questo libro nasce quindi dal desiderio di costruire un ponte tra letteratura e medicina, per rileggere Dante come uno strumento ancora attuale per comprendere la complessità del dolore e della fragilità umana nella pratica clinica", afferma il Dottor Mandoliti nell'intervista svolta da Eleonora Marini per La Voce dei Medici: potete leggerla integralmente qui




