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Al Policlinico Gemelli di Roma nasce "InPerson": il primo progetto europeo di medicina narrativa integrata nelle terapie di cura oncologica

Il Policlinico Universitario Gemelli di Roma è la prima struttura sanitaria in area europea ad aver attivato - grazie al supporto di un grant Pfizer - un progetto che integra la medicina narrativa all'interno delle terapie di cura oncologica: il progetto InPerson sta coinvolgendo cinquanta pazienti con tumore della mammella metastatico, e durerà un anno e mezzo.

"Di recente – commenta il Dottor Stefano Magno (in foto), chirurgo senologo e direttore della UOS di Terapie Integrate in Senologia (Centro Komen Italia per i trattamenti integrati in oncologia si è assistito nell’erogazione delle cure a uno spostamento da un modello centrato sulla malattia, a un modello centrato sulla persona. E quest’ultimo richiede degli approcci sempre più integrati, empatici e orientati all’ascolto dei bisogni del paziente. Questo progetto mira dunque a migliorare la qualità di vita delle pazienti con tumori del seno in fase avanzata, HER2-negativi attraverso l’introduzione di un ascolto ‘digitale’ e un sistema di comunicazione innovativo nella pratica clinica.

A questo scopo verrà utilizzato un diario narrativo digitale che consente di integrare delle misurazioni standardizzate di qualità di vita (PROMs, Patient Reported Outcome Measures) con il racconto soggettivo del paziente (approccio di medicina narrativa) rispetto alla sua malattia, sfruttando la stessa piattaforma digitale (DNMLAB.IT) che si basa su metodologie validate di medicina narrativa e che è già da tempo utilizzata al Gemelli. In un’altra ‘stanza’ di questa piattaforma digitale si cercherà di personalizzare il percorso di cure oncologico con una serie di terapie integrative che rispondono ai bisogni di salute complessi della paziente e del suo stile di vita."

La Dottoressa Alessandra Fabi (in foto), Responsabile della Medicina di Precisione in Senologia, aggiunge che "...grazie allo strumento di medicina narrativa digitale i medici avranno infatti la possibilità di conoscere la paziente in ogni sfumatura relativa a benefici della cura, qualità di vita, aspetti emotivi e psicologici. Nel racconto dinamico, giorno per giorno – spiega la Dottoressa Fabi - cattureremo tutti i vari domini inerenti alla qualità della cura e del beneficio di cura”.

Qui l'articolo integrale redatto da Maria Rita Montebelli sul sito web della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS

 

 

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