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Sabato 21 maggio 2022 alle ore 9.30 presso l’Aula Magna della Cavallerizza Reale di UniTo – via Verdi 9, Torino – e online su piattaforma Webex, si terrà il seminario "Guarire con classe. La scuola domiciliare e ospedaliera: nuovi modelli formativi per ambienti di apprendimento inclusivi".

Organizzato dall’Università di Torino e dalla Scuola Polo Regionale “Amedeo Peyron” di Torino per la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare, rappresenterà un momento importante per conoscere i modelli formativi che coniugano istruzione e salute, apprendimento e benessere.

 

Interverranno:

Stefano Geuna, Rettore Università degli Studi di Torino
Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte
Stefano Suraniti, Direttore Generale Ufficio scolastico regionale per la Sicilia
David Lembo, Direttore del Master “La scuola in ospedale: la realtà professionale e le strategie didattiche di cura”
Luigi Genesio Icardi, Assessore salute Regione Piemonte
Silvana Barbaro, Direttore Sanitario dell’Ospedale Infantile Regina Margherita
Mario Allegra, Direttore CNR

 

Più dettagli nel comunicato pubblicato sul portale "La Voce dei medici"

«Ti chiedo di non aver paura, e di scegliere – per questo viaggio sulle ali della scrittura terapeutica – una penna che sia in linea con il tuo modo di essere; a volte panciuta e robusta, altre volte smilza e morbida al tatto. Sceglila fra tante e sentila come l’alleata che a tratti consumerà le tue forze e a tratti ti renderà audace. Nella scrittura che guarisce scoprirai uno spazio fecondo e nuove curiosità del tuo essere, varcherai nuovi territori interiori, che non hai mai osato raggiungere.
Insieme alla penna prepara un quaderno: sarà la tua parentesi di protezione, il tuo spazio di resa e di assoluta sincerità».


È con questo invito iniziale che Sonia Scarpante prende per mano il suo lettore. Davvero la scrittura può diventare una terapia per il corpo e per l’anima? Che cos’è la scrittura terapeutica? Quali sono i suoi principali benefici? Può migliorare i nostri rapporti con gli altri?


Firmato da una delle più accreditate counselor italiane e Presidentessa dell' Associazione "La cura di sè", grazie alla sua ventennale esperienza, il saggio – ricco di testimonianze e di lettere raccolte sul campo – introduce alla scrittura come viaggio interiore. Un’efficace terapia per consapevolizzare blocchi, paure, ferite e restituirci più sereni alla vita.

Un libro che ci toglie dalla quotidianità e dalle banalità, per immergerci negli sconfinati orizzonti della scrittura terapeutica.
Le pagine di Sonia Scarpante non si possono
leggere senza sentirsi incantati.
(dalla Prefazione di
Eugenio Borgna)

 

📷 Photo Credit: Terra Santa Edizioni

Una ventata di novità all'interno del Policlinico Umberto I di Roma, che porta una biblioteca virtuale in tre diverse postazioni degli ambulatori di Clinica pediatrica afferenti all'ospedale con l'obiettivo di alleviare l'ansia derivante dal ricovero, dalle visite e dagli eventuali interventi chirurgici, far trascorrere dei momenti sereni ai piccoli pazienti e leggere non solo in italiano ma anche in altre lingue, favorendo anche l'inclusione: basterà inquadrare il QRcode e scaricare così fiabe scritte in italiano, ucraino, albanese, filippino, cinese, arabo, etiope, swahili, rumeno e bengalese.

 

Il progetto “Leggere Fiabe in Pediatria” è anche risultato vincitore del Premio Romabpa, che sostiene da sette anni le buone pratiche romane; si può approfondire all'interno di questo articolo su ROMAH24

L'arte e l'empatia sono importanti veicoli di educazione e formazione anche nell'ambito del rapporto tra genitori e figli; e non solo, perchè coinvolgono anche il benessere personale e scolastico di bambini e ragazzi.

La pedagogia narrativa rappresenta uno strumento prezioso per permettere ai più giovani di trovare una guida per ritrovare sé stessi oppure di dare forma e posto a eventi che possono essere soverchianti in un determinato periodo o età della vita; questo è il messaggio che vuole trasmettere Federica Lampugnani, Presidentessa di Pedagogia Valle Olona nell'intervista realizzata da Eleonora Marini per La voce dei Medici; qui l'articolo

E' stato inaugurato da qualche giorno ed è già meta gettonatissima dai piccoli pazienti dell'Ospedale Sant'Orsola di Bologna, che vi si ritrovano per stare in compagnia degli animali, per conoscere le piante aromatiche, per utilizzare strumenti musicali o semplicemente per rilassarsi e stare a contatto con la natura; "L'Isola che non c'è" è un giardino terapeutico vicino al padiglione di Pediatria, e dedicato alle cure e all'assistenza all'aria aperta tra musicoterapia, shiatsu, pet therapy e giardino sensoriale.

E' stata realizzato da Fanep insieme alla Fondazione Sant'Orsola, con il contributo di Rotary, Lions Club, Caab e di 172 persone che hanno sottoscritto la raccolta fondi; le prime positive impressioni sono state raccolte in questo articolo su La Repubblica 

 

 📷 Photo Credit: Fondazione Policlinico Sant'Orsola Onlus

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