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POETICA, 4° MODULO: LA DANZA

Il modulo di “Poetica” dedicato alla DANZA si svolgerà dal 20 al 22 febbraio 2026 all’interno della terza edizione del Master “Poetica. Prevenire il Burnout con l’Arte” (40 crediti ECM). È pensato come un weekend intensivo e immersivo in cui corpo, movimento e linguaggi artistici diventano strumenti di rigenerazione personale e professionale per chi lavora nella cura.

La mattina di venerdì 20 febbraio si apre con l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti, curate dalla segreteria e coordinate dalla dott.ssa Gaia Raccosta. Subito dopo, il gruppo entra nel cuore del tema con una classe di Bioenergetica guidata dalla dott.ssa Francesca Pronti: due ore dedicate a esplorare respiro, tono corporeo e vissuti emotivi attraverso teoria e pratica, come primo passo per ritrovare energia e presenza fisica, spesso compromesse dalla fatica professionale.

Dopo il pranzo, nel pomeriggio il percorso si sposta all’esterno, a Grottaferrata, per una visita guidata all’Abbazia di San Nilo, condotta dal dott. Franco Portelli. Non si tratta solo di un momento culturale, ma di un’esperienza pensata come parte integrante della cura di sé: un itinerario che intreccia storia, spiritualità e benessere interiore, offrendo ai partecipanti un tempo di rallentamento e profondità, che si conclude con un momento di meditazione in uno dei luoghi più suggestivi dei Castelli Romani. La giornata si chiude con la cena comunitaria e, in serata, con un’esperienza di cinema in sala, occasione di condivisione e risonanza emotiva.

La giornata di sabato 21 febbraio è centrata sul legame tra visione progettuale, prevenzione del burnout e arti come risorsa di salute. Al mattino, la dott.ssa Antonella Viggiani conduce l’incontro “Cultura è Salute: progettazione e reti territoriali a confronto”: un momento di riflessione operativa sul progetto CèS, sulle sue connessioni tra territori e sul valore delle reti come forme concrete di sostegno e innovazione nel mondo della cura. Dopo una breve pausa, la dott.ssa Simona Pasqualucci propone un focus specifico su “Prevenire il Burnout”, offrendo strumenti teorici e pratici per riconoscere i segnali di usura, comprenderne i meccanismi e attivare modalità di prevenzione individuale e collettiva.

Nel pomeriggio, dalle 15 alle 19, la dott.ssa Corinna Torregiani guida un atelier intensivo dal titolo “Il linguaggio del corpo nella relazione medico-paziente”. È un lavoro lungo e approfondito che mette in dialogo immagine, gesto, percezione e senso, mostrando come la consapevolezza dei movimenti, della postura, del linguaggio non verbale, possa diventare un dispositivo di benessere psicofisico e di rielaborazione personale. La serata culmina con una performance partecipata sul tango, una disciplina che crea un sistema integrato tra la dimensione emozionale-psicologica e l’elaborazione dei vissuti della persona nella relazione con il proprio corpo: un’esperienza dal vivo che restituisce al gruppo l’energia in movimento come spazio narrativo e trasformativo.

La mattina di domenica 22 febbraio è dedicata ai laboratori di arte per la cura di sé, “Il corpo tra musica, immagini ed emozioni”, che invitano i partecipanti a sperimentare la dimensione espressiva e creativa come strumento di presenza, libertà interiore e riparazione emotiva, condotti dal dott. Andrea Bernetti e dalla dott.ssa Daniela Di Renzo. Il weekend si conclude con la supervisione sull’elaborazione dell’esperienza intensiva dei tre giorni, condotta dal dott. Andrea Bernetti, durante la quale ognuno può rileggere l’esperienza vissuta in relazione alla propria pratica professionale. A seguire, dopo il pranzo, è previsto il test ECM, che conclude formalmente il modulo.

Nel suo insieme, questo weekend sulla DANZA propone un percorso completo: si parte dal corpo e dal respiro, si attraversa la dimensione simbolica dei luoghi e delle arti, si entra nel vivo del lavoro sulla prevenzione del burnout e si chiude con momenti di rielaborazione e supervisione. Il contesto del Centro Ad Gentes, affacciato sul lago di Nemi (RM), amplifica ulteriormente questa esperienza: la bellezza del paesaggio diventa parte silenziosa del lavoro, quasi una “scena naturale” che sostiene il gruppo nel ritrovare ritmo, presenza e movimento interiore.

Un modulo che invita a riscoprire il corpo come casa della cura: per tornare a sé stessi e, così, prendersi cura meglio degli altri.

LE ISCRIZIONI A “POETICA” SONO APERTE!

Per avere maggiori informazioni e prenotare il tuo posto INVIACI UNA RICHIESTA oppure CONTATTACI: tel. 068607891 – cell. 3755185959 – email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L’Italia sta riconoscendo ufficialmente il valore terapeutico della cultura: è stato infatti approvato in Conferenza Stato-Regioni un protocollo d’intesa tra il Ministero della Cultura e quello della Salute per promuovere la cosiddetta “prescrizione dell’arte” come supporto alle cure mediche.

L’iniziativa parte dalla convinzione che la fruizione di arte, musica, teatro, musei e attività culturali possa migliorare concretamente la qualità della vita e il benessere individuale. Per questo verrà istituito un tavolo tecnico con l’obiettivo di mappare le esperienze già attive sul territorio e trasformarle in modelli replicabili su scala nazionale.

Il progetto punta anche a raccogliere dati più omogenei sull’efficacia della “prescrizione sociale”, coinvolgendo in particolare persone con patologie neurodegenerative o disturbi depressivi. Secondo la sottosegretaria Lucia Borgonzoni, la bellezza non solo può avere effetti benefici sulla salute, ma contribuisce anche a contrastare solitudine e sedentarietà.

Esperienze internazionali rafforzano questa visione: uno studio dell’University College London ha rilevato che programmi museali di arteterapia sono stati associati a un calo del 37% delle visite dal medico di base e del 27% dei ricoveri ospedalieri, con un ritorno economico stimato tra quattro e undici sterline per ogni sterlina investita. L’obiettivo finale è generare benefici non solo sanitari ma anche sociali ed economici, consolidando il ruolo della cultura come alleata della medicina.

 

cfr.La Voce dei Medici | Photo credit: Alina Grubnyak on Unsplash

È stato firmato un protocollo d’intesa tra il Ministero della Salute e il Ministero della Cultura con l’obiettivo di promuovere l’ingresso dell’arte e della bellezza negli ospedali, favorendo ambienti di cura più umani, accoglienti e attenti al benessere psicologico di pazienti, familiari e operatori sanitari.
Un riconoscimento importante: la cultura e le arti non sono un semplice valore aggiunto, ma una componente essenziale dei percorsi di cura e prevenzione, capace di incidere sul clima emotivo, sulla qualità delle relazioni e sulla salute delle comunità.

Questa visione è pienamente in linea con il lavoro che Club Medici porta avanti dal 2018 attraverso il progetto Cultura è Salute, un’iniziativa che negli anni si è trasformata in un vero laboratorio nazionale nel quale si incontrano professionisti della cura, artisti, ricercatori, educatori e associazioni del territorio.

 

Una rete nazionale che già esiste: Cultura è Salute

Quando oggi si parla a livello istituzionale di “arte in ospedale” e “umanizzazione degli ambienti di cura”, noi di Club Medici possiamo affermare con convinzione che ci siamo già, perché da tempo operiamo per costruire relazioni, condividere buone pratiche e dimostrare l’impatto concreto delle arti sui processi di cura.

Dal 2018, Cultura è Salute:

  • ha creato la prima mappa nazionale delle realtà che utilizzano le arti in ambito di salute e benessere;
  • ha promosso incontri, dialoghi e formazione ECM che integrano musica, teatro, danza, arti visive e narrazione come strumenti di crescita professionale e umana per i medici e gli operatori sanitari;
  • ha dato vita a eventi culturali come Effetto Michelangelo e Effetto Dante, vere e proprie esperienze immersive che mettono in relazione arte, cura e comunità;
  • ha avviato una rete collaborativa stabile con associazioni, istituzioni culturali, professionisti delle arti e della salute, anticipando di fatto la direzione oggi indicata dal nuovo protocollo ministeriale.
 
 

Un modello che coinvolge formazione, ricerca ed esperienza

Nel tempo, Cultura è Salute ha dimostrato che la bellezza non è un ornamento ma una risorsa professionale:

  • aiuta a contrastare il burnout,
  • favorisce l’empatia e l’ascolto,
  • migliora la qualità dell’ambiente di cura,
  • sostiene il benessere emotivo di pazienti e operatori.

La formazione residenziale di Club Medici, i webinar, i progetti, le collaborazioni con artisti e studiosi sono parte di un impegno sistematico che oggi trova una consonanza significativa con la visione dei Ministeri.

 

Fare rete per amplificare l’impatto

Il protocollo appena firmato rappresenta una grande opportunità: quella di consolidare e far crescere un movimento nazionale che unisce cultura, arte e salute come dimensioni interdipendenti del benessere umano.
In questo percorso Club Medici è già protagonista, con la sua esperienza, le sue iniziative e la sua rete.

Per questo accogliamo con entusiasmo l’annuncio istituzionale e confermiamo il nostro impegno: continuare a fare rete, a promuovere conoscenza e buone pratiche, a portare la bellezza e il pensiero artistico nei luoghi della cura.


Perché la salute non riguarda solo il corpo, ma la qualità della vita, delle relazioni e degli spazi che abitiamo.

Si è concluso con grande partecipazione il 3° modulo del Master “Poetica. Prevenire il burnout con l’arte”, dedicato al Teatro: un’esperienza intensa e rigenerativa che ci ha accompagnati in un percorso di ascolto, presenza e consapevolezza, attraverso linguaggi capaci di aprire spazi nuovi di comprensione di sé e dell’altro.

Desideriamo esprimere un ringraziamento sincero ai relatori che con competenza, sensibilità e generosità hanno condiviso strumenti, visioni ed esperienze maturate sul campo. Un grazie altrettanto sentito va a tutti i partecipanti per la qualità dell’attenzione e per il coinvolgimento attivo con cui hanno accolto gli stimoli proposti: il successo di questo modulo è dipeso anche dal dialogo, dalle domande e dalle risonanze emerse nel gruppo. 

Il cammino del Master Poetica non si ferma qui: il prossimo incontro “La Danza della vita: respiro, ritmo, movimento nel processo di cura” si terrà dal 20 al 22 Febbraio 2026, sempre nella meravigliosa location a picco sul lago di Nemi (RM). Sarà una nuova occasione di condivisione, pensata per costruire legami, nutrire l’energia interiore e coltivare, attraverso l’arte, risorse preziose per il benessere di chi si prende cura degli altri.

Per ricevere maggiori informazioni e iscriversi, è possibile inviare un’email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure chiamare i numeri 06 8607891 – 375 5185959.

Si è svolto il 15 novembre a Ravenna “Effetto Dante”, la nuova tappa del progetto “Cultura è Salute” di Club Medici, che ha registrato un notevole successo di pubblico e una partecipazione attiva e vivace, confermando la crescente attenzione verso l’incontro tra arti, neuroscienze e pratiche del benessere.

Erede naturale del percorso avviato con Effetto Michelangelo a Roma, l’evento ha proposto una giornata intensa e ricca di stimoli ed è stata caratterizzata da un altissimo livello delle lezioni magistrali, affidate a relatori provenienti dal mondo accademico, sanitario, artistico e culturale. La qualità degli interventi ha offerto ai partecipanti una prospettiva multidisciplinare unica, capace di connettere ricerca, esperienza clinica e potenzialità trasformative delle arti.

Non meno significativo è stato il successo dei laboratori esperienziali, che hanno coinvolto i presenti in pratiche artistiche guidate da professionisti del settore, e la vivacità delle tavole rotonde, animate da un dialogo costruttivo e aperto tra rappresentanti delle istituzioni, operatori sanitari, artisti, educatori e studiosi.

Tra i risultati più rilevanti emersi dalla giornata va sottolineata la grande novità della collaborazione attiva, per oltre dieci ore di lavoro condiviso, tra istituzioni della salute e istituzioni della cultura. Una sinergia che non solo ha dato valore aggiunto all’iniziativa, ma ha anche tracciato un modello virtuoso da consolidare.

In questo senso, particolarmente significativo è stato l’intervento della Presidente dell’Ordine dei Medici di Ravenna Gaia Saini, che ha espresso l’impegno a rendere annuale l’appuntamento con Effetto Dante, riconoscendone il valore formativo, culturale e sociale per la comunità professionale e per il territorio.

L’evento ha dunque risposto in modo esemplare all’obiettivo principale del progetto Cultura è Salute, che in questa fase punta a radicarsi sempre più nei territori, costruendo poli territoriali in cui istituzioni, professionisti e realtà culturali possano collaborare in modo continuativo e generativo. Ravenna si conferma così un nodo fondamentale di questa rete nazionale in espansione.

Grazie alla partecipazione attiva dei protagonisti e al forte sostegno delle istituzioni locali, Effetto Dante ha rappresentato un passo decisivo verso una cultura della cura aperta, integrata e capace di generare benessere attraverso la bellezza.

 

👉 SCOPRI DI PIÙ SU EFFETTO DANTE: https://www.clubmedici.it/news/13-club-medici-news/467-da-effetto-michelangelo-a-effetto-dante-la-rete-si-espande-cultura-e-salute-arriva-a-ravenna

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