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Nulla sfugge all'occhio e alle competenze di chi formula diagnosi mediche: e così scopriamo che la Maddalena penitente, scolpita dal fiorentino Donatello tra il 1453 e il 1455, sembrerebbe ritrarre una donna sofferente a causa di una rara malattia, la lipodistrofia.

Lo studio è stato condotto dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù insieme al ministero della Cultura e all’Osservatorio Malattie Rare, e pubblicato su "Journal of Endocrinological Investigation"; muscoli e vene in evidenza, volto scavato e l'aspetto patito farebbero pensare a una donna non solo provata dalla vita da eremita ma appunto affetta da lipodistrofia, seppur non sia possibile escludere nemmeno anoressia, ipertiroidismo, malnutrizione o malattie croniche.

Preziosa questa visione multidisciplinare che lega arte e medicina, e di cui ha parlato qui Margherita Lopes per Fortune

 

Fondazione Musei Civici di Venezia - 𝗠𝗨𝗩𝗘 𝗔𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝘆 propone un percorso formativo unico che unisce due mondi che spesso camminano insieme, ma separatamente: l’arte e la cura.

Il corso 𝗩𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝘂𝗿𝗮 è pensato per operatori della salute, educatori, professionisti e cittadini che desiderano


🔸 riflettere sul ruolo della narrazione nella relazione di cura
🔸 esplorare come l’osservazione delle opere d’arte può diventare strumento di benessere, empatia, auto-riflessione
🔸 acquisire competenze narrative, relazionali e di “cura di sé e dell’altro”

 

L’approccio si ispira alle metodologie della Medicina Narrativa (close reading, close looking) e integra pratiche biografiche e autobiografiche, in un contesto museale stimolante: si alterneranno infatti momenti di osservazione delle opere, scrittura autobiografica e confronto guidato dalle docenti Sabina Ferro e Ilaria Simeoni.

 

👉 Per saperne di più e iscriversi: https://www.visitmuve.it/it/muve-academy/eventi-muveacademy/vivere-con-cura/

[...] La biofilia viene applicata in vari contesti, come nei giardini terapeutici (healing gardens), che sono ambienti progettati in contesti sanitari e ospedalieri per ridurre l’ansia e lo stress, migliorando la qualità della vita dei pazienti e con un impatto positivo anche sulla riduzione/contenimento dello stress per gli operatori. Questi spazi includono elementi naturali come piante aromatiche, acqua e fauna selvatica, creando un’esperienza multisensoriale che coinvolge i sensi e promuove il benessere.

 

Benefici della Biofilia

 

• Riduzione dello stress e dell’ansia: il contatto con la natura aiuta a ridurre le emozioni negative e a promuovere il rilassamento 

• Miglioramento delle difese immunitarie: l’aria dei boschi contiene sostanze che rafforzano il sistema immunitario 

• Promozione del benessere: la biofilia migliora le performance cognitive e favorisce comportamenti a favore dell’ambiente

 

In sintesi, la biofilia rappresenta un approccio innovativo alla guarigione, che sfrutta il potenziale terapeutico della natura per migliorare la salute e il benessere umano: per approfondire, consigliamo di leggere questo articolo realizzato dal Centro regionale di Documentazione per la Promozione della Salute - Regione Piemonte

 

📷 Photo credit: Jamie Street on Unsplash

 

“La nutrizione può e deve sostenere nuovi stili di vita urbani, più consapevoli e rispettosi dell’interdipendenza tra la salute umana e quella ambientale. Formare nuove generazioni consapevoli del legame tra cibo, salute e ambiente è il primo passo per costruire comunità urbane più resilienti e attente al valore della biodiversità”, afferma la Prof.ssa Hellas Cena, Direttrice del Laboratorio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Università di Pavia.

E nell'ambito del progetto "I colori raccontano storie per Nutrire la Biodiversità", ottanta bambini tra i 9 e i 10 anni, allievi della Scuola Primaria di via Bergognone a Milano, il 18 Novembre 2025 saranno artisti per un giorno e protagonisti di un nuovo modello di educazione e di sensibilità alimentare urbana, in cui l’arte si fa linguaggio universale anche a servizio della scienza: "[...] grazie a linguaggi universali come l’arte, vogliamo far emergere nei bambini una consapevolezza che li accompagnerà per tutta la vita: la varietà nel piatto è una ricchezza per noi e per l’ambiente", afferma la Professoressa Hellas Cena.

Qui la notizia integrale 

Al via il progetto nato dalla collaborazione tra Unhate Foundation e Fondazione Policlinico Gemelli come strumento di terapia integrata che prevede l’attivazione di laboratori creativi e “artisti in residenza” presso il reparto di day-hospital della UOC di Psichiatria del Policlinico Gemelli, per studiare insieme a medici e pazienti processi di cura dove la bellezza è strumento terapeutico integrato. L’obiettivo è sviluppare un nuovo protocollo scientifico e poi estendere l’esperienza di ART4MIND in altri reparti psichiatrici in Italia e all’estero.

Migliorare il benessere dei pazienti psichiatrici del Policlinico Gemelli e facilitarne al massimo le relazioni sociali: è questo il primo obiettivo di ART4MIND, iniziativa che nasce dall’incontro del Prof. Gabriele Sani, direttore della UOC di Psichiatria del Policlinico Gemelli a Roma con Unhate Foundation, realtà fortemente impegnata nel contrasto all’odio e al disagio sociale tra i giovani “under 30”, attraverso l’arte e lo sport. ART4MIND prevede la realizzazione di una piattaforma innovativa che integra medicina, cultura, arte, scienza dei dati e tecnologie digitali per dar vita a un nuovo modello per la cura del disagio mentale che verrà sperimentato per la prima volta nel reparto di day-hospital della UOC di Psichiatria del Policlinico Gemelli.

Artisti under 30 avranno l'opportunità di trascorrere periodi di residenza nel reparto di day-hospital della UOC di Psichiatria del Policlinico, per intervistare medici e operatori e cogliere tutta la complessità di cosa significa prendersi cura della sofferenza psichica. Artisti, scrittori, poeti potranno così ideare le opere all’interno degli stessi spazi e realizzare laboratori creativi con i pazienti. La convinzione di fondo, supportata da studi scientifici preliminari (Health Evidence Network, synthesis report 67 – WHO 2019), è potente e rivoluzionaria: la bellezza è curativa.

L’obiettivo è dar vita a un processo di cura che nutre l'anima, concependolo secondo i principi dell’Arts in Health, e cioè dell’impiego di arte e cultura come strumenti di terapia integrata.

Qui il comunicato integrale

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