L’associazione Muro APS sta producendo la realizzazione di più murales dell’artista David Vecchiato, in arte Diavù, dedicati alle figure di Franco Basaglia e di Franca Ongaro Basaglia sulle pareti della Struttura Residenziale Terapeutico Riabilitativa Estensiva di Salone per il Dipartimento di Salute Mentale UOC SM D6.
I murales di Diavù nella Comunità Terapeutica di Salone intendono omaggiare il visionario psichiatra e neurologo Franco Basaglia, sua moglie Franca Ongaro Basaglia e tutto lo staff di terapeuti illuminati che cinquant’anni fa ha rivoluzionato il concetto stesso di salute mentale rimettendo al centro la dignità e l’umanità della persona, non la malattia.
Sono coinvolti attivamente nella realizzazione delle opere di Diavù anche i ragazzi ospiti della struttura, grazie a una serie di incontri propedeutici tra l’artista e gli utenti e un workshop di Street Art iniziati a Luglio 2025, svolti sotto la consulenza del dirigente psichiatra Responsabile della SRTRE Dott. Emanuele Caroppo e in sintonia coi laboratori di arte già in corso, tenuti da Giorgia Giannotti.
La scelta di dedicare la Comunità a Franco Basaglia e Franca Ongaro Basaglia non è casuale: il progetto si è ispirato al Laboratorio P, esperimento artistico del 1973 che Franco Basaglia ha svolto nell’ospedale psichiatrico San Giovanni di Trieste con l’aiuto del regista Giuliano Scabia e dell’artista Vittorio Basaglia, e che produsse l’opera Marco Cavallo.
Il primo tra i murales previsti, che ritrae lo psichiatra e neurologo veneziano, è stato appena realizzato dall’artista romano nel cortile della Struttura Residenziale Terapeutico Riabilitativa Estensiva di Salone in Vicolo della Stazione di Salone n. 12 e sarà inaugurato mercoledì 11 Marzo 2026 alle ore 11 alla presenza dell'artista, del personale della Struttura, dei ragazzi della Comunità e delle istituzioni.
Non si può curare la mente senza curare l’anima, senza considerare la persona nella sua interezza: corpo, emozioni, storie e sogni.
Oggi la struttura di Salone accoglie ragazze e ragazzi con disturbi psichiatrici gravi e offre un percorso terapeutico che abbraccia la dimensione bio-psicosociale e che mette la persona al centro.
Questo murale non è solo un’opera decorativa, ma un viaggio collettivo, un percorso di scoperta e collaborazione tra l’artista e i giovani ospiti: ogni ragazzo e ogni ragazza ha avuto l’opportunità di partecipare alla realizzazione di questo ritratto di Basaglia, lasciando un segno tangibile, una traccia di sé sulle pareti che tutti gli ospiti della struttura vedranno ogni giorno. Questa creazione condivisa sarà un simbolo di appartenenza e di identità, un’immagine di speranza e di rinascita che rimarrà per sempre sulla facciata della comunità, ricordando che la guarigione è possibile quando si lavora insieme.
La proposta di M.U.Ro. (Museo di Urban Art di Roma) di far realizzare dei murales da Diavù e dai ragazzi ospiti della struttura sulle pareti esterne della stessa intende dimostrare che l’arte, con il suo potere di trasformazione, diventa una parte fondamentale del viaggio verso la guarigione.