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Alla Torre Biologica dell'Università di Catania è stata inaugurata la prima edizione della mostra "Più Umani - dove l'arte tocca, il corpo si ricorda di guarire" dedicata al tema "Mente pensante e subconscio" che consta di venti opere e che unisce creatività e formazione scientifica; organizzata dall’"Associazione La Finestra" e dagli specializzandi della Scuola di Medicina, nasce dall’esigenza di arricchire di umanità e creatività i luoghi universitari, valorizzando le passioni che studenti e studentesse coltivano parallelamente ai loro percorsi accademici. E' visitabile fino al 13 Marzo 2026.

Per incentivare la partecipazione dell’area medica è stato istituito anche un contest: studenti, docenti e personale amministrativo sono stati invitati a votare la loro opera preferita tramite QR Code, contribuendo così alla designazione dei tre vincitori: un approfondimento nell'articolo di UniCT Magazine

L’associazione Muro APS sta producendo la realizzazione di più murales dell’artista David Vecchiato, in arte Diavù, dedicati alle figure di Franco Basaglia e di Franca Ongaro Basaglia sulle pareti della Struttura Residenziale Terapeutico Riabilitativa Estensiva di Salone per il Dipartimento di Salute Mentale UOC SM D6.
I murales di Diavù nella Comunità Terapeutica di Salone intendono omaggiare il visionario psichiatra e neurologo Franco Basaglia, sua moglie Franca Ongaro Basaglia e tutto lo staff di terapeuti illuminati che cinquant’anni fa ha rivoluzionato il concetto stesso di salute mentale rimettendo al centro la dignità e l’umanità della persona, non la malattia.
Sono coinvolti attivamente nella realizzazione delle opere di Diavù anche i ragazzi ospiti della struttura, grazie a una serie di incontri propedeutici tra l’artista e gli utenti e un workshop di Street Art iniziati a Luglio 2025, svolti sotto la consulenza del dirigente psichiatra Responsabile della SRTRE Dott. Emanuele Caroppo e in sintonia coi laboratori di arte già in corso, tenuti da Giorgia Giannotti.

La scelta di dedicare la Comunità a Franco Basaglia e Franca Ongaro Basaglia non è casuale: il progetto si è ispirato al Laboratorio P, esperimento artistico del 1973 che Franco Basaglia ha svolto nell’ospedale psichiatrico San Giovanni di Trieste con l’aiuto del regista Giuliano Scabia e dell’artista Vittorio Basaglia, e che produsse l’opera Marco Cavallo.
Il primo tra i murales previsti, che ritrae lo psichiatra e neurologo veneziano, è stato appena realizzato dall’artista romano nel cortile della Struttura Residenziale Terapeutico Riabilitativa Estensiva di Salone in Vicolo della Stazione di Salone n. 12 e sarà inaugurato mercoledì 11 Marzo 2026 alle ore 11 alla presenza dell'artista, del personale della Struttura, dei ragazzi della Comunità e delle istituzioni.

Non si può curare la mente senza curare l’anima, senza considerare la persona nella sua interezza: corpo, emozioni, storie e sogni.

Oggi la struttura di Salone accoglie ragazze e ragazzi con disturbi psichiatrici gravi e offre un percorso terapeutico che abbraccia la dimensione bio-psicosociale e che mette la persona al centro. 

Questo murale non è solo un’opera decorativa, ma un viaggio collettivo, un percorso di scoperta e collaborazione tra l’artista e i giovani ospiti: ogni ragazzo e ogni ragazza ha avuto l’opportunità di partecipare alla realizzazione di questo ritratto di Basaglia, lasciando un segno tangibile, una traccia di sé sulle pareti che tutti gli ospiti della struttura vedranno ogni giorno. Questa creazione condivisa sarà un simbolo di appartenenza e di identità, un’immagine di speranza e di rinascita che rimarrà per sempre sulla facciata della comunità, ricordando che la guarigione è possibile quando si lavora insieme.


 La proposta di M.U.Ro. (Museo di Urban Art di Roma) di far realizzare dei murales da Diavù e dai ragazzi ospiti della struttura sulle pareti esterne della stessa intende dimostrare che l’arte, con il suo potere di trasformazione, diventa una parte fondamentale del viaggio verso la guarigione. 

Opera Education è un progetto nato dall’intuizione educativa e artistica di Barbara Minghetti e realizzato da AsLiCo – Associazione Lirica e Concertistica Italiana, istituzione culturale riconosciuta a livello nazionale e internazionale; dal 1996 si rivolge a un pubblico composito, dalla prenascita alla terza età, attraverso sei format pensati per specifiche fasce di età: dalle famiglie in dolce attesa con Opera meno 9 ai neonati di Opera Baby ai bambini di Opera Kids, dagli adolescenti di Opera Smart fino a Opera White, dedicato agli anziani nelle RSA; con un grande obiettivo: coinvolgere il pubblico attraverso il canto e la gestualità.

Bambini e ragazzi ma anche docenti, genitori e gli anziani di Opera white arrivano alla visione dello spettacolo preparati per diventarne i veri protagonisti, cantando alcune arie e intervenendo con piccoli oggetti di scena; musica, teatro, gioco, letteratura, storia, attualità e contenuti interdisciplinari di anno in anno accompagnano educatori, insegnanti, bambini, ragazzi e famiglie in un viaggio attraverso uno dei patrimoni culturali intangibili dell’umanità.

Lo scopo ultimo è quello di mettere in moto l’interesse e la curiosità dei bambini e dei ragazzi nei confronti del teatro d’opera, che rappresenta la forma d’arte più complessa e poliedrica del patrimonio culturale italiano.

Aderiscono sempre più tanti teatri, anche con incontri collaterali che coniugano danza, musica e scrittura; vi segnaliamo questo appuntamento al Teatro Comunale di Vicenza, rivolto ai genitori e che propone pratiche legate alla percezione del corpo e delle sue trasformazioni, al contatto fisico, alla scrittura e alla condivisione verbale di domande e desideri, all’ascolto del respiro, dei suoni provenienti dal mondo esterno ed interno del corpo paterno e materno.

 

📷 Photo credit: Vlah Dumitru on Unsplash

 

 

 

 

Il progetto “Pippi in Pediatria” sta trovando spazio presso l’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle e si inserisce nel più ampio processo di umanizzazione delle cure promosso dalla Direzione Generale dell’Ospedale, con l’obiettivo di migliorare la qualità della permanenza dei piccoli pazienti attraverso la cultura e il gioco.

E' una iniziativa nata dalla sinergia tra CRC Innova e l’associazione culturale CUADRI ETS, volta a portare il messaggio di libertà e resilienza della celebre eroina svedese ai bambini ricoverati e che vanta anche una prestigiosa collaborazione accademica con l’Università degli Studi di Torino (Facoltà di Scienze della Formazione Primaria, sede di Collegno). Gli studenti dei laboratori del corso di “Storia dell’educazione e della letteratura dell’infanzia” hanno inoltre realizzato 11 diorami che ricostruiscono le scene più iconiche dei libri di Pippi: queste opere artigianali, dotate di QR Code per ascoltare la lettura dei relativi capitoli registrata dagli studenti stessi, saranno esposte presso i reparti di Pediatria del Santa Croce e di Neuropsichiatria Infantile del Carle, offrendo un supporto narrativo e visivo costante ai pazienti e alle loro famiglie.

La notizia integrale è stata riportata su La Voce dei Medici

 

All'interno del presidio ospedaliero riabilitativo bolognese Villa Bellombra è stata inaugurata di "Into the Show", la nuova mostra fotografica di Donata Zanotti che indaga i momenti sospesi del backstage, i gesti, le trasformazioni e l’intimità che precedono la scena: la Fotografia contemporanea veicola un messaggio di vita e bellezza rivolto ai pazienti, ai familiari e agli operatori sanitari.

Si tratta di una narrazione fatta di momenti fotografici intensi, con la possibilità di fruire colonne sonore a tema e far rivivere lo spettacolo; Il lavoro di Donata Zanotti, fotografa di origini emiliane con un percorso che attraversa Londra, Amsterdam e New York, nasce da una ricerca condotta nel mondo dell’arte performativa e del teatro burlesque.

Ecco le parole dell’Amministratore Delegato Dott. Averardo Orta: “Questa di Donata Zanotti è la quarta esposizione che ospitiamo a Villa Bellombra e come le tre precedenti si inserisce armoniosamente all’interno del nostro spazio riabilitativo. La bellezza e l’arte stimolano profonde riflessioni e suscitano emozioni che coinvolgono tutti all’interno dell’ospedale creando un’occasione unica di condivisione fra operatori, pazienti e visitatori”. 

La mostra è promossa e sostenuta dal Consorzio Colibrì, che rende l’arte strumento di relazione, ascolto e condivisione.

 

cfr. Deborah Annolino, Ufficio Stampa Consorzio Colibrì | 📷 Photo credit: Villa Bellombra

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