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“Mani Im-Pasto”: a Brescia la “pizza terapia” per adolescenti con disagi mentali
Dieci appuntamenti della durata di due ore ciascuno, rivolti a otto ragazzi dell’età compresa tra i 12 e i 18 anni: insieme all’educatore professionale Matteo Pasetti, il pizzaiolo Ciro Di Maio aiuta questi adolescenti a riscoprire risorse personali che spesso rimangono soffocate dalla patologia o dal disagio sociale, come scrive qui la Redazione di Italia a Tavola.
Il progetto “Mani Im-Pasto” si focalizza sulla preparazione della pizza come strumento educativo e riabilitativo, con l’obiettivo di favorire autonomia, fiducia e inclusione attraverso un’esperienza concreta all’interno di un contesto professionale.
Significative anche le parole di Laura Rocco, Presidentessa di Fraternità Giovani ovvero l'ente che sta collaborando con pizzeria San Carlo:"[...] Il progetto di “pizza teraphy” si inserisce perfettamente in questa visione, offrendo una "palestra di realtà" dove la fragilità psico-emotiva non è un limite, ma il punto di partenza per una nuova consapevolezza. Per questi adolescenti, indossare il grembiule e affondare le mani nella farina significa iniziare a immaginare il proprio futuro con una fiducia nuova. Non si tratta solo di imparare un mestiere, ma di capire che, con la giusta guida e il giusto impegno, si può essere protagonisti della propria vita, un impasto alla volta".
📷 Photo credit: Mihajlo Sivč on Unsplash








